Respiri notturni

La notte si sbraccia sul caldo del giorno
e lo stempera soffiando brezza fresca dai monti.
Serata di festa che ora è finita,
inciampando appresso a poche stelle cadenti.
Solo la brace del fuoco rosseggia e sospira.
Tutt’intorno è tornato il silenzio
che ora copre l’eco di voci gioviali e rumore di sedie intorno alla tavola.
Rivedo gli occhi che brillano,
i visi distesi colorati da momenti felici,
un pò per la gioia di esserci,
un pò per quel generoso vino che ci ha accompagnato.
Ogni cosa è tornata al suo posto.
Anche la luna, tonda e fiammante,
che sparge il suo guardo indiscreto in ogni pertugio
ed illumina a giorno prati e sentieri.
Nel bosco aleggia il mistero di animali raminghi
ed improvvisi rumori, senza timore.
Rimango ancora un pò, a chiuder bottega,
senza fretta, quasi con la certezza che piccoli doni
siano rimasti dentro di noi.
E con un beffardo sorriso,
a dispetto del nostro continuo scolpire sogni,
in solitudine,
in riccioli di tenero burro.
.
..

….

E’ solo polvere

E’ una sensazione
o c’è del vero in quel tuo sguardo triste?
Io, che nei tuoi occhi cerco il domani,
straccio pezzi del mio tempo e ne faccio pezze al tuo dolore,
non comprendo veramente cosa stai scrivendo dentro l’animo.
Tutto scorre vorticosamente attorno ai nostri affanni,
ma ti osservo, anche quando credi che i miei pensieri siano altrove.
E mi siedo accanto, con il pretesto di una nuvola bizzarra
e rimango in attesa di un silenzio che abbia consistenza,
come un cielo azzurro che non si può toccare,
come un raggio di sole che sferza il buio di una stanza.
Forse è solo una sensazione
ma il cuore non mi inganna.
So riconoscere il tuo sorriso quando arranca
e cerca di difendersi da un mondo brigante,
così lontano dal tuo essere speciale.
Rimango al gioco e sorrido,
quando dici “non è niente”.
Nelle mani ho polvere dispersa
di un amore che, per te,
non ha confini.
.
..

….

In canto

Lo sai che fuori c’è un vento freddo
e le nuvole basse si strusciano sopra le cime degli alberi,
gocciolando a terra il sudore del loro cammino?
Guarda, il fumo dei comignoli insegue il corso del fiume
e l’acqua scorre veloce lungo i sentieri e l’erba riversa come un inchino.
Dove è il tuo pensiero? Nei tuoi occhi scorgo lampi di temporale
e scrosci di rabbia? Ed io, dietro quale scenario compaio?
Ti tengo le mani che tremano, come se questa distanza
potesse violare e ferire.
Eppure lo so che hai bisogno di questo,
di un amore che non sfiorisca col tempo e perda vigore.
Insieme. Come voli d’uccelli con una meta precisa,
temerari oltre ogni distanza,
gregari e capitani dello stesso vascello.
La sera cala le carte su questa giornata,
forse bara, ma non resta che concederle gloria.
Mi addormento con te, sopra il tuo morbido seno
che ora lentamente solleva le mie paure
e concede un profondo respiro ai nostri silenzi.
.
..

….

Parole tra i sassi

La sera si svuota da rumori molesti
e lascia spazio ai colori distesi
di un tranquillo tramonto.
Lascio sparse parole tra i sassi
di un solitario sentiero
e mi incammino fra la tenera erba
ed i richiami misteriosi sussurranti tra i rami.
Perdere il tempo per prolungare un sorriso.
Salire dove ancora c’è luce
e sfuggire all’oscura presenza di un’inquietudine.
Poter alzare lo sguardo all’infinito,
dove ancora tutto è possibile,
anche se non realizzabile!
Affondo tra le radici di un albero
ed il veloce disperdersi di un rivolo d’acqua.
Impasto emozioni con tutto quello che trovo
e colmo la rabbia che vorrebbe prendersi gioco di me.
La sera è sazia di pace, quassù.
L’aria si raffresca e torna la voglia di un focolare,
accanto a te,
che hai pazienza e ti sento vicina,
quando lacrime amare disperdo per terra.
.
..

….

Accedi

Sempre lo stesso, all’apparenza,
per chi cede lo sguardo all’indiffernza,
all’abitudine,
alla stessa fermata del tram, alla solita ora,
con lo stesso sorriso e quella paura fra i denti,
di un tempo che passa, sempre lo stesso,
senza fiato, come queste parole, senza respiro.
Mi fermo, porto dentro una folle dose di serenità,
niente connessione ad un unico account,
ma un continuo download con un fiore che sboccia,
un seme che cresce,
un’alba che fa capolino sopra il cuscino
ed un tramonto che si ritira altrove,
oltre il confine di una nutrita speranza.
Che ingarbuglio, vero,
che strano modo di sporcare questa pagina bianca.
E tutto passa, comunque, nonostante soldi,
tecnologia e successo,
nonstante debiti, trabiccoli ed inciampi.
Solo una cosa rimane la stessa:
la  sorpresa quando ritrovo ad ogni stagione,
un fiore che sboccia,
un seme che cresce,
un’alba che fa capolino sopra il cuscino
ed un tramonto che si ritira altrove,
oltre il confine di una vigorosa speranza.
Ma solo se abbracciato a qualcosa che abbia a che fare
con il subbiglio del  cuore!
In fondo sono nato per amare, come te …
anche oltre il dolore,
e se ti strappo un sorriso, non è rubare,
è scambiarsi per un’infinitesimo istante
la pelle dell’anima e sentire lo stesso calore.
.
..

….

Senza una rosa

Romantico.
E’ il tuo sorriso di liquirizia,
dolce amaro come i tuoi occhi
gettati oltre le cose che ti sono davanti.
E non serve una rosa sopra il cuscino
per riempire d’amore la stanza.
Ci bastiamo,
con le nostre carezze ed i nostri sospiri,
con il meglio ed il peggio di noi,
abbracciati ad un dolce e lungo abbandono.
Che il mondo fuori continui da solo.
Romantici,
per un’ora o forse più,
o forse per sempre,
asciugando lacrime sparse qua e là sulla pelle,
raccogliendo cocci di sogni che non si avverano più,
conservando nel cuore quel che è possibile.
Stasera la luna imbiancherà le strade deserte
ed i sentieri silenti del bosco.
Filtrerà come una ladra dalla finestra,
ammiccando le nostre lenzuola
e ruberà un po’ di calore da un fuoco amico.
Romantico,
è quel tuo sorriso di liquirizia
che si scioglie lentamente nel mio.
.
..

….

Un tempo mascherato

Un tempo lungo che si ribalta,
come genuina terra  sferzata dalla lama di un aratro.
Lo sguardo rimbalza sulla dolce collina
e cala lungo i vigneti spogli,
fino a perdersi nella foschia che risale i prati vicini.
Sulla strada deserta che porta al paese, silenziosi coriandoli,
sparsi come i pensieri che mi accompagnano.
Custodi d’ immagini, di sorrisi e di burle, di profumi di festa e di bambini solari vestiti di sogni.

Respiro da un’antica porta dell’animo.
A noi grandi rimane un agrodolce sapore di tempo
che si ribalta.
.
..

….