Ritorno di sera

Quando il silenzio pennella tenui colori
sullo sfondo di miti pensieri,
cade l’autunno con la sua danza di foglie
e muto rimane il canto di una vita che si addormenta.
Un velo leggero di aria umida
imperla i fili d’erba di gocce lucenti.
L’attesa dei primi raggi di sole…
e si dissolve la pena notturna di qualche vecchio dolore.
E nel mezzo rimane uno sguardo,
sorpreso e rapito ogni volta da tanto meraviglioso mistero.
Ma poi inciampa, incauto, nella solitudine del tempo,
che sfoca all’orizzonte di una via,
dove ancora la luce resiste al calar della sera.
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Con forza

Non sono le parole a perdere di significato
e neppure i silenzi che le dividono.
E’ la forza di chi cerca di esprimerle
che può mancare,
così come non basta il corso di un fiume
per portare acqua al mare,
se la sorgente è asciutta.
Piove su questo bizzarro Settembre,
sulle vigne spoglie da grappoli e cure,
sulle piscine vuote e le finestre chiuse.
Si respira odore di muschio e funghi,
si pensa al calore della stufa ancora spenta,
si riapre una pagina di un libro abbandonato
e si guarda al cielo come ad un ricordo già lontano.
E la voglia che ho di te,
diventa tenera passione,
colore di foglie che mutano e meravigliano,
profumo di pelle ancora dorata dal sole,
sapore di baci che aprono sigilli sul cuore.
Non sono le parole che mancano nella vita di un uomo,
neppure i silenzi che apparentemente la sospendono.
A volte, è solo la forza di continuare un sogno,
di alimentare una speranza,
di amare ancora come un tempo,
anche quando sembra non si possa fare.
E si attende il sole…
come aprire gli occhi e ritrovare i tuoi.
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Respiri notturni

La notte si sbraccia sul caldo del giorno
e lo stempera soffiando brezza fresca dai monti.
Serata di festa che ora è finita,
inciampando appresso a poche stelle cadenti.
Solo la brace del fuoco rosseggia e sospira.
Tutt’intorno è tornato il silenzio
che ora copre l’eco di voci gioviali e rumore di sedie intorno alla tavola.
Rivedo gli occhi che brillano,
i visi distesi colorati da momenti felici,
un pò per la gioia di esserci,
un pò per quel generoso vino che ci ha accompagnato.
Ogni cosa è tornata al suo posto.
Anche la luna, tonda e fiammante,
che sparge il suo guardo indiscreto in ogni pertugio
ed illumina a giorno prati e sentieri.
Nel bosco aleggia il mistero di animali raminghi
ed improvvisi rumori, senza timore.
Rimango ancora un pò, a chiuder bottega,
senza fretta, quasi con la certezza che piccoli doni
siano rimasti dentro di noi.
E con un beffardo sorriso,
a dispetto del nostro continuo scolpire sogni,
in solitudine,
in riccioli di tenero burro.
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E’ solo polvere

E’ una sensazione
o c’è del vero in quel tuo sguardo triste?
Io, che nei tuoi occhi cerco il domani,
straccio pezzi del mio tempo e ne faccio pezze al tuo dolore,
non comprendo veramente cosa stai scrivendo dentro l’animo.
Tutto scorre vorticosamente attorno ai nostri affanni,
ma ti osservo, anche quando credi che i miei pensieri siano altrove.
E mi siedo accanto, con il pretesto di una nuvola bizzarra
e rimango in attesa di un silenzio che abbia consistenza,
come un cielo azzurro che non si può toccare,
come un raggio di sole che sferza il buio di una stanza.
Forse è solo una sensazione
ma il cuore non mi inganna.
So riconoscere il tuo sorriso quando arranca
e cerca di difendersi da un mondo brigante,
così lontano dal tuo essere speciale.
Rimango al gioco e sorrido,
quando dici “non è niente”.
Nelle mani ho polvere dispersa
di un amore che, per te,
non ha confini.
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In canto

Lo sai che fuori c’è un vento freddo
e le nuvole basse si strusciano sopra le cime degli alberi,
gocciolando a terra il sudore del loro cammino?
Guarda, il fumo dei comignoli insegue il corso del fiume
e l’acqua scorre veloce lungo i sentieri e l’erba riversa come un inchino.
Dove è il tuo pensiero? Nei tuoi occhi scorgo lampi di temporale
e scrosci di rabbia? Ed io, dietro quale scenario compaio?
Ti tengo le mani che tremano, come se questa distanza
potesse violare e ferire.
Eppure lo so che hai bisogno di questo,
di un amore che non sfiorisca col tempo e perda vigore.
Insieme. Come voli d’uccelli con una meta precisa,
temerari oltre ogni distanza,
gregari e capitani dello stesso vascello.
La sera cala le carte su questa giornata,
forse bara, ma non resta che concederle gloria.
Mi addormento con te, sopra il tuo morbido seno
che ora lentamente solleva le mie paure
e concede un profondo respiro ai nostri silenzi.
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Parole tra i sassi

La sera si svuota da rumori molesti
e lascia spazio ai colori distesi
di un tranquillo tramonto.
Lascio sparse parole tra i sassi
di un solitario sentiero
e mi incammino fra la tenera erba
ed i richiami misteriosi sussurranti tra i rami.
Perdere il tempo per prolungare un sorriso.
Salire dove ancora c’è luce
e sfuggire all’oscura presenza di un’inquietudine.
Poter alzare lo sguardo all’infinito,
dove ancora tutto è possibile,
anche se non realizzabile!
Affondo tra le radici di un albero
ed il veloce disperdersi di un rivolo d’acqua.
Impasto emozioni con tutto quello che trovo
e colmo la rabbia che vorrebbe prendersi gioco di me.
La sera è sazia di pace, quassù.
L’aria si raffresca e torna la voglia di un focolare,
accanto a te,
che hai pazienza e ti sento vicina,
quando lacrime amare disperdo per terra.
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Accedi

Sempre lo stesso, all’apparenza,
per chi cede lo sguardo all’indiffernza,
all’abitudine,
alla stessa fermata del tram, alla solita ora,
con lo stesso sorriso e quella paura fra i denti,
di un tempo che passa, sempre lo stesso,
senza fiato, come queste parole, senza respiro.
Mi fermo, porto dentro una folle dose di serenità,
niente connessione ad un unico account,
ma un continuo download con un fiore che sboccia,
un seme che cresce,
un’alba che fa capolino sopra il cuscino
ed un tramonto che si ritira altrove,
oltre il confine di una nutrita speranza.
Che ingarbuglio, vero,
che strano modo di sporcare questa pagina bianca.
E tutto passa, comunque, nonostante soldi,
tecnologia e successo,
nonstante debiti, trabiccoli ed inciampi.
Solo una cosa rimane la stessa:
la  sorpresa quando ritrovo ad ogni stagione,
un fiore che sboccia,
un seme che cresce,
un’alba che fa capolino sopra il cuscino
ed un tramonto che si ritira altrove,
oltre il confine di una vigorosa speranza.
Ma solo se abbracciato a qualcosa che abbia a che fare
con il subbiglio del  cuore!
In fondo sono nato per amare, come te …
anche oltre il dolore,
e se ti strappo un sorriso, non è rubare,
è scambiarsi per un’infinitesimo istante
la pelle dell’anima e sentire lo stesso calore.
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