Mani aperte

Mano ferma, senza resa,
mentre l’animo trema, spaurito.
Lo sguardo indaga in cerca d’indizi,
su un’altura che non da spazio ad ulteriori passi.
La brezza accarezza i capelli ribelli,
asciuga gli occhi e la fatica,
rincuora.
Tutto immobile all’orizzonte,
così lontano;
tutto scorre vorticosamente sotto i miei piedi.
Inquadratura dall’alto
come scene di un film,
quelle finali, che non sempre danno certezza
di come è andata a finire.
Mano rugosa prestata al tempo,
portatrice di storie senza voce,
con tanto coraggio e pazienza,
a volte ferita da un pianto.
Sono forse divinità che stemperano i colori nella notte?
Un fuoco si ravviva, lo riconosco.
Scalda il cuore e non mi lascia andare.
.
..

….

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