Campo libero

Si quieta la sera
dopo l’incanto di un inatteso tramonto.
Le nuvole lasciano un varco alla luce
che ora dipinge un angolo scuro di questa stanza.
Nasce un profondo respiro
e gli occhi si staccano dalle pagine scritte di un libro.
I pensieri ritornano a contare le ore che passano,
a raccogliere cocci e pregiate emozioni,
come fossi un mercante che non teme la merce invenduta.
Non si è mai soli quando apri gli occhi alla vita.
La brezza accarezza la sera,
che cala il suo asse di riposo e silenzio
tra questa valle ricca di fatica e di storia.
Quante cose ho cercato
prima di rendermi conto di averle già avute.
Mi abbraccia il rumore del bosco,
mi inebria il suo odore di muschio,
il suo potere che rinsalda la nostra stessa alleanza.
E tutto continua, nonostante le nostre fermate.
Ma non è tutto perso,
quello che accade mentre credi di essere altrove.
.
..

….

Annunci

Al vento

Ci stordiscono parole vuote, ogni momento,
riempiendo spazio apparentemente libero,
imprigionandolo in uno sterile brusio di sottofondo della nostra vita.
E poi non ci rimane niente,
solo una grande fame.
E ci metto queste mie,
appendendole, come simboli di preghiera,
ad un sottilissimo filo di noia e di riscatto.
Om …

.
..

….

A chi importa

Piove ancora su questa pagina nera,
macchiata di sangue e d’inchiostro.
Colano dubbi profondi e tristezza,
amaro risveglio da un sonno mai fatto.
Ma che importa se nessuno la legge.
Piove ancora su esili gambe malferme nel fango,
sui volti scarni sporcati da tanta fatica,
su povertà trasparente ad occhi consunti dall’opulenza.
Ma che importa se siamo chiusi nelle nostre stanze dorate.
Piove ancora su quelle terre straziate da bombe,
lanciate da grida di guerra,
sul tappeto di una quotidiana violenza che miete vite come fossero messi falciate.
Ma che importa a chi non sente rumore e si volta dall’altra parte.
Piove ancora su un mare che inghiotta storie e speranze,
un mare ucciso due volte e dove non si trova un approdo sicuro.
Ma che importa se basta cambiare canale,
cercare altre spiagge senza pensieri e dolori.
Piove ancora ma non è acqua benefica.
Non nutre la solitudine ed il lento morire di uomini che hanno perso cuore e ragione.
E continuerà a piovere,
diluirà le nostre intenzioni e le nostre ferme promesse.
Si, continuerà a piovere,
nonostante il sole faccia già capolino sui nostri volti inadempienti.
Ma a chi importa?
.
..

….

Nota a perdere

Pioggia leggera su questa sera discreta.
Piove piano sulle prime gemme schiuse
e sulla tenera erba.
Piove piano negli occhi di un vecchio
che guarda i ricordi dal vetro di una finestra
e ancora piove piano sui giovani amanti
che bruciano dubbi e paure, insieme.
Piovono piccole gocce sul sentiero che luccica,
sulla staccionata coperta di muschio,
su una mano tesa che ancora soffre.
Piove piano dentro questa sera leggera,
dentro le nuvole che abbracciano i monti
desiderosi di queste carezze.
Piove piano sui misteriosi rumori del bosco,
sui confortanti rumori di casa,
sui rumori dell’anima.
E piove ancora sulla superficie di queste parole,
mentre non solo gocce, penetrano a fondo,
si confondono
e non rimane più traccia.
.
..

….

Accedi

Sempre lo stesso, all’apparenza,
per chi cede lo sguardo all’indiffernza,
all’abitudine,
alla stessa fermata del tram, alla solita ora,
con lo stesso sorriso e quella paura fra i denti,
di un tempo che passa, sempre lo stesso,
senza fiato, come queste parole, senza respiro.
Mi fermo, porto dentro una folle dose di serenità,
niente connessione ad un unico account,
ma un continuo download con un fiore che sboccia,
un seme che cresce,
un’alba che fa capolino sopra il cuscino
ed un tramonto che si ritira altrove,
oltre il confine di una nutrita speranza.
Che ingarbuglio, vero,
che strano modo di sporcare questa pagina bianca.
E tutto passa, comunque, nonostante soldi,
tecnologia e successo,
nonstante debiti, trabiccoli ed inciampi.
Solo una cosa rimane la stessa:
la  sorpresa quando ritrovo ad ogni stagione,
un fiore che sboccia,
un seme che cresce,
un’alba che fa capolino sopra il cuscino
ed un tramonto che si ritira altrove,
oltre il confine di una vigorosa speranza.
Ma solo se abbracciato a qualcosa che abbia a che fare
con il subbiglio del  cuore!
In fondo sono nato per amare, come te …
anche oltre il dolore,
e se ti strappo un sorriso, non è rubare,
è scambiarsi per un’infinitesimo istante
la pelle dell’anima e sentire lo stesso calore.
.
..

….

Senza una rosa

Romantico.
E’ il tuo sorriso di liquirizia,
dolce amaro come i tuoi occhi
gettati oltre le cose che ti sono davanti.
E non serve una rosa sopra il cuscino
per riempire d’amore la stanza.
Ci bastiamo,
con le nostre carezze ed i nostri sospiri,
con il meglio ed il peggio di noi,
abbracciati ad un dolce e lungo abbandono.
Che il mondo fuori continui da solo.
Romantici,
per un’ora o forse più,
o forse per sempre,
asciugando lacrime sparse qua e là sulla pelle,
raccogliendo cocci di sogni che non si avverano più,
conservando nel cuore quel che è possibile.
Stasera la luna imbiancherà le strade deserte
ed i sentieri silenti del bosco.
Filtrerà come una ladra dalla finestra,
ammiccando le nostre lenzuola
e ruberà un po’ di calore da un fuoco amico.
Romantico,
è quel tuo sorriso di liquirizia
che si scioglie lentamente nel mio.
.
..

….

Argilla

Modella il tuo tempo,
come fosse tenera argilla che ruota
tra il calore delle tue umide mani.
Qualcosa che nasce dai tuoi pensieri
e trasforma il silenzio in parole.
Sentine la consistenza, un valore ed un peso,
un solo respiro che non si disperde
senza lasciare un accenno del suo passaggio vitale.
Ma fai presto, perchè il tempo è nemico
di chi lascia fermare la ruota.
E come l’argilla si secca,
così la nostra vita diventa fragile,
tanto che basta un piccolo gesto e tutto ritorna in piccoli pezzi.
Difficilmente è possibile rimetterli insieme.
E la memoria serve a ben poco,
se non l’accompagna la pace nel cuore.
.
..

….