La ballata del morso

Assodato che il tempo è passato
appresso ad una storia che non è mai nata,
assodato che il tempo buttato
è rubato ad una vita donata,
ora speri che qualcosa ritorni,
porti quello che non hai trovato.
Piangi lacrime che non avresti voluto,
preghi dei di ogni colore
ma rimane profondo e gelato
il fiato della morte sul cuore.
Aiuto dottore, mi faccia guarire;
aiuto profeta, non mi ingannare;
disposto a cedere ogni mia lira
che nessuno però vuole incassare.
Assodato che a queste parole,
manca una musica per poterle sentire,
guardo in silenzio il tuo animo stanco
che non ha occhi per potermi vedere.
Assodato che nulla rimane
appresso ad una storia che non è mai nata,
lascia pure le tue inutili cose
e rendi almeno una volta un coraggioso sorriso
a quello che è stato!
.
.
..

….

Nota maggiore

Quando non c’è musica, fuori,
puoi accendere quella che hai dentro,
nell’anima.
Come il sole arancione di questa mattina
che sbirciava dal velo della foschia,
giocando a nascondino tra le valli dei monti.
Oppure incrociando il sorriso di due ragazzi
che andavano a scuola tenendosi per mano,
prime prove di un giovane amore passeggero.
Quante note nell’aria,
se non ascolti i rumori di fondo.
Come viaggiare nel traffico
ed approfittare di una fermata,
di un respiro più lungo,
per guardare le prime gemme fiorite sui rami
o l’indolenza di un gatto sdraiato su un davanzale.
Altre note di una musica che non smette mai,
anche nel silenzio dei pensieri
e ci accomuna nella ricerca della serenità.
Se qualcuno si volta e ti sorride,
non preoccuparti …
siete sintonizzati sulla stessa armonia.
.
..

….

Ancora un passo

A chi guarda il sole nelle cartoline
e si rifugia all’ombra della solitudine.
Il sentiero della vita non è mai lo stesso
e molte volte non è nemmeno definito
negli spazi aperti di molteplici possibilità.
Ogni giorno che muore nelle braccia dell’orizzonte
ha lasciato una lacrima od un sorriso,
ha inferto un colpo o donato guarigione,
ma non muore mai dentro noi
se lo veglia la fiducia del domani.
Io cammino scalzo per sentire l’emozione del piccolo passo
e condividerla.
A cosa serve stare immobili per evitare eventuali ostacoli?
Se il sole riesce ad illuminare l’immensità del mare,
perché la vita non può illuminare la grandezza del nostro cuore?
Ascolta il vento teso di un amico
se indica una nuova direzione dello sguardo.
Adesso è là che devi andare,
oltre la tua dolente solitudine,
dove c’è musica nell’anima.
.
..

….

Un pò di musica stasera

C’è bisogno di un pò di musica stasera.
Quella che suona bassa, senza parole
ma ti arriva dentro come un’onda di piacere.
Sembra neve che cade lenta.
Ti ricordi quando la guardi e chiudi gli occhi
cercando di mangiarla?
O quando respiri la nebbia
e nel calore del tuo maglione
assapori quel contrasto fra un mondo dentro
ed un altro fuori?
C’è bisogno di questa atmosfera,
satura di buoni pensieri
e semplici carezze.
Come seduto ad una tavola fra amici
quando si parla di cose vere,
quelle che hanno lasciato segni sulla pelle
ed ora ne tracciano altri che non andranno via.
Un altro ceppo sul fuoco,
per ravvivare i colori della sera,
scesa dai monti con il suo gelido sussurro
e con le stelle appollaiate sopra i nostri sguardi.
C’è bisogno anche di te,
che armeggi con disegni e ricami,
che ti dondoli tra la trama di un libro
ed un sorso di tisana,
che ti abbandoni sul divano
e sogni sorridendo.
Quanta quiete nel profumo del bosco,
carico di umidità e d’autunno,
dormiente in attesa della neve
e del prossimo passaggio di stagione.
Penso al fiume che scorre a valle
e si porta via i miei discorsi,
i miei dolori ed i miei sorrisi
e nonostante tutto è ancora pronto ad ascoltare.
Acqua che cambia come cambio io,
quando mi accorgo dei miei sbagli,
quando mi rallegro dei miei risvegli.
E tu? Che fai?
Un pò di musica nell’anima?
Le prime note suonano nel respiro
che si spinge sempre più in profondità
per riemergere con la bellezza dell’amore.
Un lento migrare di uccelli,
un sentiero coperto di foglie,
un viso arrossato dal freddo,
un bimbo che corre nel prato.
E’ vita che scorre, è per noi.
E’ il preludio all’amore.

Non saremo mai soli con questa musica.
.
..

….

Estemporanea

Ascolto il tuo pensiero.
Immerso nelle tue parole lo accarezzo
e diventa musica.
Sorridono le note sul tuo viso
e faccio come il vento,
che silenzioso scompiglia i tuoi capelli
e sfiora con audacia la tua pelle nuda.
Mi racconti i colori accesi dell’autunno dentro i boschi,
sullo sfondo azzurro di una tela disegnata sopra noi
e come le favole a lieto fine,
seguo volentieri quel sentiero nei tuoi occhi
e sigillo il tuo racconto con un bacio
ed un tuffo nel mio cuore.

.

.

Notte d’amore

Chissà se stai dormendo,
oppure fingi
e ti lasci accarezzare
sulla schiena nuda,
nella penombra di questa notte
rischiarata da un petalo di luna.
Sopra le lenzuola,
abbandonati dopo il piacere d’amare
completamente,
ad ogni respiro, ad ogni sospiro,
abbracciati ad un tempo finito
che sa solo di noi.
Il frinire dei grilli
è il silenzio di una natura dormiente,
che ama senza timore.
I tuoi capelli sono onde
che mi riportano a te,
al profumo della tua pelle.
Baci che disegnano il tuo corpo,
dolci punti su una storia
di cui non conosciamo il finale,
ma tu dormi,
oppure fingi
o forse stai sognando di un viaggio.
Rimango a godere di te,
del tuo sorriso sereno
e lascio che la notte ci porti via,
insieme,
laddove tutto è possibile.