Tra… me

Tra… me.
Spruzzi bianchi sulla cima dell’ onda
ed il mare batte il pugno sugli scogli inamovibili.
Ma sotto quel tumulto azzurro
regna una pace indescrivibile.
Trattengo il fiato più a lungo possibile
e spalanco gli occhi nell’opacità di un verde
che sfuma in lontananza.
Riemergo al vento teso di levante,
che fa ciondolare cime ed ormeggi,
piega al suo volere bandiere e pensieri,
mentre il vecchio pescatore ripara dietro il muro del porto,
con i segni dei ricordi sulla pelle bruciata dal sale.
È nuovamente l’ora della rivincita,
oggi che tutto cambia, consapevolmente,
anche se in realtà succede sempre
e noi, cechi di pigrizia, non ce ne accorgiamo.
Di nuovo sotto, nel silenzio,
trattenendo il fiato,
sfuggendo alla burrasca che imperversa fuori
e dentro l’animo.
Il battito del cuore rimbomba nel mio petto,
cerco di resistere a quell’istinto di respirare,
aspettando ancora, forse per superare un limite che non ha senso,
se non fosse per un breve volo sull’abisso.
E torno a passeggiare sulla rena bianca,
impronte che si cancellano e si mescolano alle altre.
Nulla di che. Una vita che passa,
a volte arranca, a volte pretende,
a volte si meraviglia ancora di quanto sia preziosa.
Spruzzi bianchi sulla cima delle onde,
che per abitudine o comando
muoiono sulla riva nell’abbraccio di una stessa madre.

 

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2 thoughts on “Tra… me

  1. La natura stessa è un”esempio emblematico della nostra vita. Del resto molte volte ci chiamiamo fuori e dimentichiamo che ne facciamo parte. Sorriso.

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