In fondo alla strada

Guido nel traffico, gente occupata a vivere di corsa un’idea o forse un sogno, altre volte un incubo che non sembra finire. Ed io, uno dei tanti, un punto che si muove tra mille frasi finite o rimaste a metà. Si addensano le nuvole intorno alle cime, come si addensano le lacrime nell’intorno degli occhi. Hanno fatto strada dal profondo di un’emozione ed ora eccole qua, sulla soglia del mio sguardo. Potrei lasciarle cadere, calde e liberatorie, come tracce sul viso. Lasciare che si mescolino e facciano un tuffo sui pantaloni. Un pò come le gocce sui vetri quando si inseguono e corrono sempre più veloci, comete di acqua che rendono fosca visione. Ma non posso. Quanto vorrei ritrovare quell’abbraccio che ora non c’è, ora in cui ne avrei maledettamente bisogno, ora che l’amore vacilla e la mia sfida diventa importante. Il cielo azzurro contrasta con questo momento. Lo vivo e lo apprezzo come non mai, ma la solitudine di una malattia riesce a rovinare questo spruzzo di pura bellezza. Ed è per questo che trattengo le lacrime, che sfoggio il mio migliore sorriso e mostro una forza che forse non è proprio come vorrei. Lo devo a voi, per quella tristezza che ha rubato giorni di gioia. Sarò forte per voi e non sarà un pò di pioggia sulle mie guance a rovinare la gioia di stare insieme.
Il traffico si dirada, come i pensieri che lascio ai respiri del bosco. Già immagino i miei passi silenziosi risalire lenti il sentiero, tra i colori dell’autunno e la frescura dell’aria.
Sulla cima aspetterò il tramonto ed il tremolio delle prime luci in fondo alla valle. Ricorderò che l’infinito è tutto lì, in quel momento e il domani sarà forse un altro ricordo, senza dubbio un’altra prova da superare.
Forse, nella confusione di queste parole, c’è l’amore per te.
Accosto ed apro il mio cuore per farti entrare.
.
..

….

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7 thoughts on “In fondo alla strada

  1. La strada, malattia a no … è sempre ardua, zeppa di momenti di scoramento, amara …. salata di lacrime trattenute o no ….. sempre, anche prima che noi nascessimo .
    Un abbraccio …. @Spaziocorrente, invisibile, sconosciuto Amico mio, lontanissimo da me …. eppure così vicino al mio cuore !
    °°°
    E intanto il sole muore … e par che dica
    che l’ orizzonte nostro s’ allontana …
    zoppica il sogno, ma una stella arcana
    ci guida sulla strada … or dolce e antica !
    🙂

  2. Cavaliereerrante: è la stella della speranza, perchè nonostante tutto, la vita trionfa sempre e noi ne rappresentiamo una minima parte.
    Grazie e buone cose.

  3. Ciao Spaziocorrente. Comprendo molto bene quello che scrivi, e non è per sentito dire, se capisci cosa intendo. È per questo che mi sento libero di dirti che si può arrivare ad approfittare della solitudine della malattia per cogliere quegli spruzzi della pura bellezza che altrimenti non vedresti e che nemmeno gli altri sanno vedere, per quanto sensibili e aperti. Solo tu puoi mostrarglieli. Il passo da fare è smettere di crogiolarsi nelle proprie sofferenze e permettere che una qualsiasi nota di bellezza ci penetri e ci abiti. A quel punto, diventata parte di noi, più niente può portarcela via. E la pioggia che scende sulle tue guance (e sulle mie) sarà semplicemente lo sfogo perché le nubi si diradino e il cielo torni limpido.
    Un abbraccio.

  4. Ogni anima ha la sua strada da compiere, in questi anni ho capito che ognuno di noi trova ostacoli diversi sulla sua strada, ostacoli che a seconda della nostra costituzione ci servono per colmare lacune che la nostra anima non saprebbe fare in altro modo. Per come la vedo io è molto importante saper accettare determinate “prove”, riuscire ad osservarle dalla giusta angolazione in modo di trasformarle in qualcosa di positivo per la nostra stessa esistenza. Sono convinto che la vita non è tutta qua ed ogni sofferenza vissuta sulla propria pelle produrrà i suoi frutti in un altro luogo ed in un altro tempo.
    Un caro saluto

  5. Mr Loto: capisco perfettamente il tuo discorso ma non è altrettanto semplice rimandare ad altro luogo e ad altro tempo ciò che non puoi vivere ora. Sono certamente prove da superare ed ognuno lo farà con i mezzi a disposizione. Riuscire a trovare la condizione che ti permette maggior consapevolezza è già un sintomo di guarigione.
    Un saluto a te.

  6. Dici bene Spaziocorrente, la consapevolezza è una condizione positiva, un trampolino da cui lanciarsi per mettere in atto le nostre contromosse.
    Buona serata

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