Quello, era lui

Lui era quello che leccava la chiusura dello yogurt e poi la differenziava nella raccolta dell’alluminio.
Lui era quello che in casa aveva le lampadine a basso consumo e qualche candela.
Lui era quello che andava a piedi in farmacia, anche quando era malato. Lo considerava un buon auspicio per la guarigione.
Lui era quello che credeva negli altri, perchè diceva che si perde di più a rimanere chiusi in casa che andare in giro per strada.
Lui era quello sempre presente, disposto ad aiutarti anche nell’impossibile, pur di lenire un dolore.
Lui era quello delle piccole frasi che poi ti ronzavano in testa per settimane.
Lui era quello che diceva “la vita riserva ad ogni ora del giorno un amore più grande”, e quanto aveva ragione.
Lui era quello che trovavi su un sentiero mentre osservava il lento morire del tramonto e ti dava un pezzo di cioccolata.
Lui era quello che piangeva da solo, perchè in giro c’erano già troppe lacrime da asciugare.
Lui era quello che cambiava il mondo senza nemmeno volerlo e nel frattempo ci cambiava nel profondo del cuore.
Lui era quello delle piccole cose, ma che grandi risultati.
Lui era quello che amava il sorriso sul viso degli altri, perchè così, diceva, poteva specchiarsi felice.
Lui era quello che raccoglieva lo sporco sulle spiagge, anche se non era il suo, ma nemmeno del mare.
Lui, che ora non è più qui, continua a vivere nei nostri pensieri e nella bellezza che ci ha trasmesso per le piccole cose che “sanno di buono”.
Lui, che non è stato maestro, si è reso interprete di cosa è la vita; dignità, speranza, volontà, amore, passione, pazienza, memoria e tante altre cose da scrivere e ricordare.
Lui che diceva: “nel buio più buio basta una piccola lucciola per accendere la gioia e ritrovare la strada”, lo immagino nell’infinito del cielo che ancora sorride.
Lui era questo e molto altro… ed eravamo con lui.
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4 thoughts on “Quello, era lui

  1. mi hai commossa…ci sono anime che non si possono menzionare al passato poichè presente è quello che hanno lasciato…
    … questa volta ti abbraccio con un piccolo sorriso dolceamaro.

  2. Così va la vita di tutti !
    Ci si perde anche non volendo perderci, ci si ritrova inaspettatamente per perderci ancora, in una mutazione continua e inesorabile, ora lieta ed aspettata, ora crudele e temuta … ma sempre in una vorticosa sequenza di avvenimenti e di storie che si intrecciano, di lacrime che si asciugano per farsi sorriso, o che ci feriscono senza asciugarsi mai …. la vita è questa, ed è bellissima ed unica, come la morte !
    tratto dal commento alla traduzione de L’ APOLOGIA DI SOCRATE by @Cavaliereerrante

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