Adagio

Lentamente chiudo le imposte.
La luce penetra tra le fessure,
non vuole lasciare posto al buio
ed al silenzio.
È fuori la vita che grida alla gioia
ed io voglio essere là,
rubare tempo ai distratti
che oziano.
Voglio raccogliere le piccole gocce,
ora che non posso parlare col mare;
voglio toccare le foglie d’autunno,
ora che non posso tenere per me quelle d’estate.
Lentamente,
come bere il vino d’annata con l’amico seduto vicino.
Una carezza che dura l’eternità,
fino a che avrò occhi per stupirmi
ed un cuore per sentire tutto l’amore che c’è.
… e ridere di questa semplicità disarmante.
.
..

….

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...