Guerra di posizione

Non aggiungere al mio silenzio la tua rabbia.
Aggiungeresti altra acqua ad un fiume che non ne può più contenere.
Defluiscono i pensieri nel mare della nostra solitudine.
Se ci fosse un’isola su cui perdersi
e se ci fosse una zattera per raggiungerla…
Oltre noi, c’è il mondo delle apparenze,
perchè la realtà non può crearsi senza sogni.
La tua voce si frantuma sul mio corpo,
colpisce e poi trema,
come le foglie sugli alberi d’autunno.
Una guerra inutile, dove non c’è gloria;
e forse perdere è l’unica vittoria per entrambi.
.
..

….

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4 thoughts on “Guerra di posizione

  1. ci sono storie perse in partenza..e quello che succede quando si ci ostina ad averla vinta in qualche modo è soltanto un triste epilogo senza mai un degno finale…(riflessione personale, senza alcuna pretesa di travolgere in alcun modo quel che è significano per te queste parole…)
    Bella! in ogni caso comunque.
    Buon pomeriggio
    Giusy

  2. Le “guerre di posizione”… “guerre” perse in partenza…non portano mai a nulla di buono: solitamente separano sempre più corpi ed anime, sino ad un reciproco silenzio carico di fredda indifferenza oppure ad una logorante e sterile ostilità! Molto emozionanti e sentiti i tuoi versi, ma anche molto tristi poiché nascenti da un animo estremamente sofferente in quanto vittima di rabbia, silenzio, solitudine e mancanza di sogni! Ciao, cosa augurarti dunque se non un S.Natale da trascorrere con i tuoi cari con il cuore ricco di ritrovata serenità e di speranza?!

  3. montgiusi: non stravolgi niente, non preoccuparti. Semmai confermi che certe guerre non vale la pena combatterle.
    Ps: questo post non mi riguarda direttamente: osservo solo ciò che mi è vicino.
    Grazie

    lady59: per fortuna non è il mio animo che li sta vivendo adesso, ma li ha raccolti nella quotidianità della vita. Sono tristi, ma forse per dare quella buona sferzata, tale da poter ricominciare.
    Ps: ricambio gli auguri e ti ringrazio. In me c’è serenità e la speranza è la mia scintilla vitale.

    Affy: sorridere prego. Sono emozioni che si agitano e poi passano. Quel che conta è saperle vivere.
    Ho solo cercato di condensarle in parole …
    Un saluto a te.

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