Sfogo laterale

Sfumano i pensieri,

come nebbia del mattino sopra i prati

e non diventa più parola,

come la rugiada che si asciuga.

Trattengo il fiato fino a farmi male,

come il bruciore nei polmoni

quando sei in profondità.

Riemergo al limite delle mie capacità

e lascio andare alla deriva

quello che ho perduto.

Non dovrei neppure essere qua,

su questo maledetto foglio bianco,

che tradisce quel che sono stato

e non ho saputo fare.

E’ troppo facile lasciare buchi nella mente,

attendere che qualcosa metta toppe,

sperare che l’oblio degli anni

cancelli le abitudine e gli sbagli.

Giovinezza spensierata,

sdraiata sopra verdi colli.

Guarda le nuvole al galoppo

e non temere dal domani affranto

dai tuoi anni.

Quel che ho scritto a voi rimane,

coscienza od incoerenza di un tempo zoppicante;

ora che mi specchio nelle misere parole

non vedo più il riflesso di me stesso.

.

..

….

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