La soglia

Ci si abitua a qualsiasi dolore altrui,
ma si naufraga disperatamente nel proprio,
anche se uguale.
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4 thoughts on “La soglia

  1. Tristemente vero…anche se spesso il dolore degli altri ci allevia il nostro. Ma forse è solo egoismo.

  2. sabby: è vero anche questo, senza cader nel “mal comune mezzo gaudio”.
    Solo un’esortazione ad essere più umili quando i nostri drammi sono una spina ma li riteniamo più importanti di chi ne ha peggiori.
    Ciao

  3. Forse, @Spaziocorrente caro, spesso avviene così ( che non ci si abitui mai al proprio dolore … mentre si trascura quello altrui ), ma a me capita esattamente il contrario : al mio dolore, riesco ad opporre quasi sempre ragioni obiettive che, in parte, lo leniscono notevolmente, quando non lo eliminino del tutto … ma al dolore degli altri, alle sofferenze di chi amo struggentemente, a quelle lacrime che non riesco, per quanto io faccia, ad asciugare mai, a quel soffrire che mette a nudo la mia impotenza e la mia precarietà … non mi abituerò mai, pur se devo mio malgrado accettarne i morsi …
    E penso che non ci sia un male maggiore, nell’ anima e nella carne, che veder soffrire gli altri, talvolta, senza nemmeno una ragione … senza che io possa, nella mio misero errare, far qualcosa per attenuarlo, se non cancellarlo del tutto .
    Ti abbraccio, @Spaziocorrente …. enigmatico amico mio, presso cui, non di rado, ho trovato un fuoco acceso, quando fuori era freddo, o luce viva quand’ era buio …. o un buon bicchiere di vino delle tue parti … quando la malinconia mi afferrava senza scampo !!!

  4. cavalierrante: in effetti la frase è rivolta a chi si richiude su se stesso e valuta il proprio dolore come unico e che nessun’altro può capire. Una cecità che rivela scarsa empatia e paradossalmente ferisce e non lenisce.
    Sono d’accordo con te che una persona sensibile soffe di più per il dolore altrui, specialmente se questo dolore colpisce un proprio caro o una persona vicina, che sia per parentela, amicizia o altre affinità. Chi più ama, più soffre talvolta, ma il prezzo dell’amore vale lo scotto che bisogna pagare!
    Grazie per questa tua incursione! Fa sempre piacere leggerti.
    Ps: enigmatico!? ti assicuro che non vorrei esserlo, anzi vorrei essere il più chiaro possibile come l’acqua trasparente del mio avatar. Ma probabilmente il mio animo solitario s’arrischia alla vita e sovente si veste di scuro. Nel mio cuore però risplende la luce.
    Buona giornata

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