Lacrima

Pazzia? Osservo la penna, che scivola sul foglio come una foglia sul fiume e lascia una scia di parole diverse da quelle che penso, o meglio, da quelle che vorrei rileggere.
Come se certe parole non potessero imprimersi sulla carta bianca, sul futuro e nei miei occhi. Come se fossero parole dell’anima che mirano al silenzio, alla solitudine del pensiero e ad un sentimento nascosto.

Hai pianto per un dolore che non puoi trasformare, eppure succede nelle favole con un lieto fine. Un abbraccio che trasmette tutta la tua fragilità di uomo, quella paura del vuoto, di quell’ignoto destino a cui nessuno sa prepararsi. Mi hai lasciato con quel tuo passo incerto. Dentro me, una ferita che non sanguina, ma punge quel desiderio d’infinito che non ci è possibile.

Che pazzia, adesso che leggo in queste parole, ciò che prima non riuscivo a vedere.
Ma forse, meglio così. Essere pazzi, tanto da vivere ogni momento e scordarsi che l’infinito non c’è.
.
..

….

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6 thoughts on “Lacrima

  1. Della serie che : il subconscio é la parte più alta della verità. Bellissima. In particolare mi ha colpito ” punge quel desiderio di infinito ”
    Un caro saluto 🙂

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