Luce propria

L’acqua scava la roccia
per sfruttare il passaggio migliore
e non teme il salto nel vuoto,
neppure l’anonimato del mare.
Il vento aggira gli ostacoli,
talvolta li abbatte con forza.
Solleva la polvere sulle cose dimenticate
ma anche semi di vita
per portare germogli
laddove c’è ancora deserto.

E noi, come siamo?
Fuoco di paglia che brucia al momento
e poi svanisce senza residui di brace?
O siamo acqua che disseta
quel senso precario dell’anima?
O siamo vento che accarezza
le cime degli alberi
e porta a passeggio le nuvole?
Cosa possiamo vivere
se non ricerchiamo il gusto del nuovo,
il piacere della scoperta
e l’umiltà della nostra ignoranza?

Siamo noi,
mille soli che illuminano,
ognuno con il proprio calore
e non si offenda la luna
se non ci rappresenta,
e rimane stupita
a spiarci nei sogni.
.
..

….

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