Fuori, come dentro

Eccomi,
tra i fili di colore di un tramonto ormai finito
e la tela della notte,
ancora libera dai sogni
o dalle preghiere solitarie,
rivolte forse a un dio.
L’aria fresca della sera
porta fino a qua il profumo del fieno,
e di tutto quel buono che si può trovare
in un contorno naturale di silenziosa pace.
Come siamo piccoli in questo mondo,
e lo dico cercando i bagliori della luna
nascosta dispettosamente dietro al monte.
Piccoli come un segno sulla sabbia
nell’eternità dell’universo freddo,
eppure così grandi nella profondità dell’amore
speso senza inganni insieme a te, insieme a voi.
Ne sono certo.
Non servono sentinelle sempre allerta
o corazze impenetrabili
per vivere sicuri questo istante d’infinito.
Siamo permeabili alla gioia e al dolore,
eppure tutti possiamo avere il coraggio e la speranza
per poter gioire di ciò che possiamo scegliere
e superare ciò che non possiamo evitare.
Un refolo di vento mi accarezza.
Ora sento chiaramente i grilli cantare la loro storia,
i pensieri scivolano a valle
e senza sforzo mi abbandono;
come è bello l’infinito.
.
..

….

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