Amare

Possibilità infinite
dove posare lo sguardo.
Ed io ho scelto te,
che seduta guardando un tramonto,
sorridi ed insegui i tuoi sogni.
Osservo la brezza
che discreta ti accarezza i capelli.
Sei poesia che imprime emozioni,
parole sussurrate all’indirizzo del cuore.
Le impronte sulla sabbia mi portano a te.
Mi siedo vicino
e sento la tua mano che cerca la mia.
Distanze che si riducono
e penetrano le barriere del tempo.
Rimane ciò che è possibile,
unico punto d’unione,
ed ora che la sera ci abbraccia
ho solo bisogno di te.

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28 thoughts on “Amare

  1. Un alito. La strada che porta al suo cuore, la tenerezza
    di un infinito momento d’ amore e mani che pulsano sfiorando la gioia.
    Bellissima.

    Un affettuoso saluto
    Ciao

  2. “ho solo bisogno di te”… ci vuole coraggio a mostrarsi così “deboli e indifesi” … ci vuole grande sicurezza nell’amore dell’altro.

  3. anch’io come solindue@ penso che ci voglia molto coraggio a mostrasi così, soprattutto grande umiltà e apertutra verso l’altro, credo che sia solo questa apertura, questa voglia di accogliere che riduce le distanze

  4. Anch’ io, immagino @Spaziocorrente ‘molto’ innamorato !
    Dell’ esistenza, inguaribilmente innamorato ‘senza scampo’ dell’ esistenza ! Che passa per il tenue spirare di sentimenti ed emozioni che, non di rado e ‘senza nulla a pretendere’, ci avvicinano agli altri ( quali siano ! ), con un amore così grande che non esistono strumenti capaci di misurarlo .
    Gregory Corso disse di “amare la Poesia poichè gli faceva vedere che l’ Anima ha un’ ombra” .
    Penso che @Spaziocorrente veda, anche scendendo la sera, un’ ombra infinita !
    Come dice @Aurora, la sua è una voce ‘umile’, mai gridata, sussurrata affettuosamente direi .
    Ma raggiunge distanze inimmaginabili .
    Grazie, @Spazio

  5. Anche le tue parole, @Sonoqui, sono bellissime .
    Io le penso così !

    Un alito .
    La strada che porta
    al suo cuore,
    la tenerezza di un infinito
    momento d’ amore
    e mani che pulsano
    sfiorando la gioia .

    Scusami la licenza, ma anche questa ‘prosa’ è Poesia !
    Grazie

  6. sonoqui: descrive bene un momento d’amore, semplice eppur così intenso da restarne memoria. Un momento che conosci e che sai vivere.
    grazie
    Ciao

    solindue: uhm, coraggio per amare!. Che contrasto. Amare non è ragione e non è mai un salto nel vuoto. Amo perchè sono e quindo ho da dare: non perdo nulla, perchè l’amore distoglie solo lo sguardo dal particolare ma mai dall’orizzonte di felicità a cui tende all’infinito.
    Semmai ci vuole coraggio a trattenere l’amore, per ferite non sanate, per storie andate male, per quel dolore che si pensa dovuto ad un cuore trafitto ed invece era solo posizione sbagliata. Grazie.
    Ciao

    aurora: come a solindue, chiedo: cosa pensi di perdere amando? Aspettative? Orgoglio ferito? Sogni infranti? E’ ovvio che per amare una persona in questo modo devi essere corrisposto. Ma quando è così, è naturale amare e il coraggio non c’entra. Sei consapevole che sono momenti rubati a quell’illusione di eternità che non ci sarà mai, ma che assorbi nei piccoli passi di un cammino comune. Non so se lungo o breve, dipederà solo da noi. Il nostro limite sarà dato solo da quanto riusciremo a crescere insieme. pur stando vicini.
    Ciao

    romaguido: ciao, romantica ragazza! 😉

    Mr Loto: si pensa che innamorarsi sia un periodo che precede altro in una coppia. Io cerco di innamorarmi ogni giorno, che se non lo prendi alla lettera, significa guardare con occhi diversi chi mi sta vicino. Ciò non toglie che ci siano gli imprevisti della nostra vita insieme, gli impegni, le discussioni, ma il fermarsi sulla soglia di questo nostro rapporto ed osservarlo nei momenti di pace e serenità, da modo di “innamorarmi nuovamente” di quel sorriso e di quei gesti che in altri frangenti magari do per scontati.
    grazie
    Ciao

    Bruno: hai ragione, innamorato dei colori della vita pur conoscendo quelle sfaccettature che tendono a scurirla. L’amore per una persona è parte di quella consapevolezza che si espande osservando un ape sopra un fiore, respirando il profumo del caffè, sorridendo ad un bacio di un bambino e tanto altro. Nel micro dei nosti istanti si rivelano i macro segreti della nostra vita.
    Ti ringrazio per i tuoi commenti, fin troppo benevoli nei miei confronti.
    “Le parole hanno comunque un loro valore intrinseco che non è misurabile in quello dato da chi le ha scritte, ma in quello ricevuto da chi le ha lette.”
    grazie
    Ciao

    Ps: sonoqui ha nei suoi scritti dei raggi di sole perchè ne conosce la sorgente. A volte mi pare che ne abbia paura, quando invece sa che l’amore in generale non può mai scottare il cuore e farlo smettere di battere al ritmo della vita.

  7. Pingback: Kiss & ride « Solindue's Blog

  8. La tua risposta, è entrata dentro colpendo “anima e core”. Ho scritto sul mio blog il mio pensiero.
    Un abbraccio e grazie per le centinaia di riflessioni che susciti in me ogni volta.

  9. è una bellissima sensazione tornare a casa dopo 12 ore di lavoro e leggere questa tua poesia che rispecchia le sensazioni che provo in questo periodo
    ciao Spazio
    sei sempre grande!!

  10. Le tue parole mi rammentano una bellissima canzone di Mino Vergnaghi che gareggiò ad un lontano San Remo e che aveva anche questa tanta poesia nella musicalità del suono.

  11. @Spazio, posso abbracciarti ?
    Eppure lo sento, un giorno ci incontreremo ‘fisicamente’ .
    Per caso, senza programmazioni, inaspettatamente, sorprendentemente, ma ci incontreremo !
    Frattanto, che dirti !
    Ancora una volta, esprimi con la semplicità del tuo stile un concetto verissimo : “Le parole hanno comunque un loro valore intrinseco che non è misurabile in quello dato da chi le ha scritte, ma in quello ricevuto da chi le ha lette.”
    E’ così, Amico mio !
    Ma quanti pochi l’ hanno capito !
    Ovviamente, non disperiamo !
    E lavoreremo a che molti potranno, se lo vorranno, capire definitivamente .
    Buona serata

  12. solindue: ho risposto sul tuo blog. Grazie a te.
    Ciao

    simple: il tuo sottolineare la parola giusta è sempre fonte di stupore e di piacere. Ciao

    tappotuo: se uno può essere considerato grande è sempre merito degli altri!. Cmq non preoccuparti, sono di statura media! 😉
    Grazie
    Ciao

    carlotta: bella canzone che non conoscevo ma ho potuto ascoltare nel web. Ciao

    bruno: sono ottimista e penso che in fondo le persone lo sappiano e quando non consapevolmente, diciamo che lo sentono a livello di “pelle”.
    Ciao

  13. Molto bello il tuo pensiero, senza dubbio condivisibile, non convengo con te la dove affermi che “Amare non è ragione” io sono di idea assolutamente opposta, l’amore è anche ragione, è un unisono, un’armonia tra la mente ed il cuore, due componenti essenziali , guai ad usarne uno solo, questo è proprio l’errore commesso dall’uomo nella sua millenaria storia..

    “Chi non ha mai sofferto per amore” probabilmente nessuno, ma credo proprio perché siamo stati mal educati nella gestione dei sentimenti, affidando quasi tutto il compito unicamente al cuore ed all’idea che noi abbiamo del sentimento, che si sa è la parte più debole e meno preparata alla pugna del nostro quotidiano vivere, quasi sempre ci siamo fidati ed abbandonati alle sue errate interpretazioni , troppo di parte per potersi assumere cotanta responsabilità, e noi molto scioccamente abbiamo sempre demandato a lui la sorte dei nostri sentimenti , forse e ribadisco il forse, un sano equilibrio tra la mente ed il cuore ci avrebbe tolto un po’ di quell’aurea dorata di cui noi abbiamo ricoperto il vivere un sentimento, attribuendogli forse un significato contorto, per lo meno non reale, si sa che l’uomo ricerca sempre l’estremo nelle cose e per farsene una motivazione capace di smuoverlo tende ad ingigantire e ad indorare quello che lui si pone come desiderio effimero, all’uomo non basta raggiungere un obbiettivo, ha sempre bisogno di renderlo più grande e bello di quello che in realtà è, forse per sentirsi più appagato, ma è anche un modo per falsare inequivocabilmente una realtà.

    Questo meccanismo perverso dell’uomo, lo si osserva molto bene nella sua ricerca spasmodica della felicità, che in realtà probabilmente non esiste, trattandosi probabilmente di pura utopia filosofica, credo che sia molto più sana e reale la ricerca di una possibile forma di serenità, che è la cosa che più si avvicina all’utopia ed all’idea che non abbiamo della felicità, quindi forse ci hanno abituati male, educati sentimentalmente male, ci hanno abituati a desiderare sempre il massimo, probabilmente l’irraggiungibile, il principe azzurro sul cavallo bianco, la principessa dai riccioli d’oro, l’amore infinito vissuto all’unisono, ci hanno abituati a desiderare quello che dovrebbe appartenere unicamente ai sogni, in quanto utopico ed irreale, questo possibile ed auspicabile meccanismo di mediazione tra la mente ed il cuore non può essere supportato che dalla mente, quindi dalla ragione, una forma di supervisione e controllo, anche se mi rendo conto che detta così perde molta poesia, ma probabilmente è proprio la poesia che ci ha fregati in questi millenni, portandoci a vedere e desiderare cose che non esistono o che esistono in modi leggermente diversi e probabilmente altrettanto appaganti, in fondo parlare di serenità al posto di felicità fa paura solo al pensarci, non certo nel viverlo, perché la ragione ci rammenta che è l’unica forma di sublime che ci è veramente e realmente concessa, tutto il resto è sogno ed utopia, guai a cercarli nel reale, non esistono e la ricerca ci ruba momenti che diventerebbero sublimi allo stesso modo all’altezza dei nostri sogni e desideri.

    Ciaooo neh!

  14. alan: ah, le parole. Condivido in parte il tuo pensiero e quando ho scritto “L’amore non ha ragione” intendevo che non è pianificabile, indirizzabile e progettabile a tavolino. Ma il sentimento dell’amore ha i suoi confini tra lo spirito e la ragione. Non sono un sostenitore dei “pazzi per amore” e non mi sembra di dar risalto a queste cose nei miei scritti. La pazzia che per taluni è una forma di libertà, in amore ha creato grandi danni.

    Cerco di usare mente e cuore e in questo equilibro mi sento appagato. Io sono sereno e nella “mia illusione” sono felice.
    Grazie
    Ciao

  15. Concordo quasi sempre, con le riflessioni oneste e sviscerate fino in fondo del nostro @Alan . Questa volta anche, ma sento istintivamente un pizzico di ‘razionalismo’ eccessivo, un quasi sentire la ‘ragione’ come lo strumento più idoneo, rispetto all’ istinto ed alla passione del sentimento, a far uscire l’ uomo dalle sue ambasce, dalle sue illusioni utopiche . Un po’ come sentire la Filosofia ‘più concreta e perseguibile’ della Poesia . Ma questo sentire, caro @Alan, è un ‘dejavu’ ! L’ abbiamo già visto ( noi ovviamente ‘soltanto letto e studiato’, chè in quell’ epoca eravamo ancora in ‘grembo a giove’ ) nel ‘settecento . Ed abbiamo già visto che l’ ottimismo della ragione fu anch’ esso illusorio e inconcludente .
    Io, sinceramente, non credo che si possano distinguere nell’ uomo due aspetti, così marcatamente, come “la ragione” da una ben distinta parte, ed il “sentimento” dall’ altra . Sono due categorie di comodo, elaborate per meglio comprendere e descrivere i comportamenti umani ( un po’ come in Fisica si elaborò uno ‘schema matematico’ per l’ atomo – che nessuno ha mai visto ‘in carne ed ossa’ ! – per meglio comprendere e descrivere i fenomeni fisici ) . La persona umana, a mio modo di vedere, è “un tutt’ uno”, è carne destinata al macero, alla putrefazione, alla polvere ed al nulla ( tenendo, ovviamente, ‘fuori’ la Fede dal nostro discorso ! ) . E questo è inconfutabile !
    Eppure, ad onta di quello che ci suggerirebbe la ‘ragione’ , percepiamo, che lo vogliamo o no, realtà e tempi inimmaginabilmente ampi . Perchè ? Nessuno ( ripeto, tenendo fuori dal discorso la Religione ! ) è mai riuscito a spiegarlo . Riusciamo perfino a “pensare l’ Utopia” ! Come mai ? Da quale meccanismo, e qui possiamo – ai fini del ragionamento – reintrodurre le due categorie “ragione” e “sentimento”, proviene questo nostro irrefrenabile percepire ? Dalle favolette del ‘Principe Azzurro’ e della ‘Principessina dai boccoli d’ Oro” che ci hanno propinato ‘furbacchioni’ per rincoglionirci ? Non credo proprio !
    Se vogliamo essere ‘intellettualmente onesti’, possiamo soltanto dire : “non lo sappiamo” !
    Ma, in questo ‘onesto e socratico’ non sapere, ecco che di nuovo sentiamo qualcosa che ci smuove dentro . A prescindere da autoesaltazione e autoinganni, pur rimanendo con i piedi per terra, qualcosa di sconosciuto ci turba dentro . Perchè ? Di nuovo, bussiamo alla porta della Signora Ragione . Lei ci apre l’ uscio, apprende le nostre ansie e si mette a spiegare ‘carta alla mano e teoremi’ le cose che ci sorprendono . Ma non ci riesce, ahimè, fino in fondo, come non ci riuscì in passato ! E non ce lo spiega esaustivamente ( sempre lasciando fuori dal discorso la Religione ! ) nè l’ Esperienza pratica, nè la Scienza teorica .
    Ad esser sinceri, di queste mancate, o imperfette, spiegazioni, io mi preoccupo assai poco .
    La Poesia, tuttavia, mi fa sentire che “l’ anima ha un’ ombra” !
    E sinceramente, almeno per quanto mi riguarda, non mi interessa più di tanto saperne il motivo . Mi basta questa percezione che sento ‘viva’ e senza infingimenti !
    Quando mi trovo ad affrontare un problema complesso ( anche ‘matematico’ ) procedo impiegando la parte di me “che ragiona”, quando mi imbatto in una emozione, lascio galoppare il sentimento .
    Sono certo che, nell’ uno o nell’ altro caso, ragione e sentimento agiscano “tenendosi per mano” !

  16. Non credo ci voglia coraggio per amare, (mi riferisco a ciò che ha scritto Solindue), perché l’amore è anche incoscienza, emozioni forti che non sentono ragione, e infatti, quante volte si ama senza esserne corrisposti?

    Invece trovo che sia molto tenero quel “ho solo bisogno di te”, la tenerezza di un amante che si “offre” senza chiedere nulla in cambio, così, semplicemente.

    Ma come penso tu sappia, caro Spazio, mi piace parlare di emozioni o leggere e condividere delle emozioni, senza per questo, filosofeggiarci.

    ps: tra poco siamo pronti con The Best… 😉

  17. bruno: condivido la saggezza della tua analisi.
    Ciao

    arthur: si può arrivare al cuore del soggetto senza dover necessariamente scagliare alcuna freccia.
    Ho capito quel che vuoi dire. 😉
    Ciao

  18. @Mary, in questi giorni “un po’ così” ?
    @Spazio, grazie ! E’ quello che sento, che sento in maniera, ovviamente, confutabilissima !
    Ma quando ti leggo, respiro e percepisco calore irradiante ed amicizia “senza nulla a pretendere” e procedo spedito per la mia strada .
    Stammi bene, un giorno verrò a trovarti !

  19. SI Bruno…ho scritto tutto nel mio ultimo post, ma è meglio non fare “pubblicità” qui nello “spazio” di SPAZIO 😀

  20. tappotuo: ho letto il tuo post ed ammiro quello che fai e come lo fai.
    Ciao

    bruno: non so se capiterà, perchè sono viandante ed in questo spazio non ho altro da offrire che le parole. Non averne a male, ma concedimi questo essere solo “spaziocorrente”.
    Ciao

  21. @BRUNO DE ANGELIS.

    Ho letto ed in verità riletto più volte il tuo scritto, molto, molto interessante, condivido molto spesso il tuo dire, ma questa volta qualche cosa non mi convince del tutto, quindi resto della mia idea, senz’altro eccessiva nel suo esprimersi razionale, ma forse l’arcano sta proprio in questa caratteristica, il mio essere tendenzialmente iper razionale non mi consente di accettare soluzioni che io sento come una forma di bugia necessaria per riconoscergli la possibilità di essere una soluzione compromissoria capace di donargli un senso di vivibilità, concetto molto contorto, ma non so fare di meglio.

    Non sento la ragione come lo strumento più idoneo o per lo meno non da solo, il mio pensiero recita che l’amore è anche ragione, ma deve essere agire ed esprimersi all’unisono, come una unica entità, un’armonia tra la mente ed il cuore, due componenti essenziali , ma che non devono mai agire separati, guai ad usarne uno solo o anche solo uno per volta, alla ragione concedo il dono della freddezza del ragionamento, quindi la capacità di non lasciarsi ingannare dall’illusione, al cuore concedo il cercare di non permettere di lasciarsi congelare nei sensi e negli istinti, ma un minimo di razionalità è assolutamente necessaria, un minimo di ragionamento, ed è per questo che concedo alla ragione di supervisionare il lavoro tra loro due, una sorta di naturale leadership che consente al binomio di interagire nell’interesse reciproco.

    Io sono convinto della impossibilità nel non riconoscere e distinguere marcatamente le due peculiarità, sono sicuramente ben separate e riconoscibili, ma sono comunque per una sana ed auspicabile convivenza e cooperazione tra le due, fino a rendersi irriconoscibili nell’operare all’unisono come solamente due cose assolutamente opposte sanno e possono fare, in questo senso hai ragione le due componenti a prima vista sembrano inconciliabili, in quanto una è l’esatto opposto dell’altra e nessuno delle due è padrona della verità assoluta e chiarificatrice, quindi solamente la loro totale collaborazione e fusione ci consente l’unica strada percorribile, la più sana e giusta possibile, l’unica che ci è concessa.

    Circa la tua affermazione “Quando mi trovo ad affrontare un problema complesso ( anche ‘matematico’ ) procedo impiegando la parte di me “che ragiona”, quando mi imbatto in una emozione, lascio galoppare il sentimento “ consentimi di dire che anche in questo caso si rischia che si tratti sempre e solo di una verità incompleta, sicuramente di parte, forse anche in questo caso laddove è possibile, magari, una sana join tra le due peculiarità ci può far scoprire nuovi orizzonti e nuove possibilità, ovviamente quando ci si trova di fronte ad un problema complesso o di fronte ad una emozione è saggio saper dosare le giuste caratteristiche ma senza escluderne nessuna, proprio per placare minimamente quel senso di incompletezza insito in ognuno delle due, quindi ritengo più sano che in ogni caso le due caratteristiche si tengano sempre per mano, anche se hanno o possono avere delle competenze peculiari diverse.

    Mannaggia mannaggina, mi sembra di parlare di tutt’altra cosa, e invece sto parlando di sentimenti, il mio è un freddo e razionale approccio, ma credo che non sono capace di trovare un’altro modo per rendergli il giusto senso.

    E’ sempre un grande piacere interloquire con te.
    Ciaooo neh!

  22. Sì, nei termini specifici di questo tuo ultimo commento, caro @Alan, ci troviamo d’ accordo !
    Avevo infatti detto : “Sono certo che, nell’ uno o nell’ altro caso, ragione e sentimento agiscano “tenendosi per mano” !” .
    Anche tu ti sei spiegato benissimo, amico mio, quando hai giustamente ( a mio parere, ovvio ! ) affermato “magari, una sana join tra le due peculiarità ci può far scoprire nuovi orizzonti e nuove possibilità, ovviamente quando ci si trova di fronte ad un problema complesso” .
    Siamo d’ accordissimo, è questa la strada che sento !

  23. @Spazio, rispetto il tuo desiderio !
    In fondo, le tue parole sono già un ‘compagno di viaggio’ attento e affettuoso, oltre che lungimirante !
    Grazie

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