Una giornata così

Il calore di una stufa accesa, la luce spenta e le ante aperte così che la notte ci possa spiare dentro. Una musica di sottofondo che culla le emozioni, le accarezza, mentre i pensieri sono liberi di nascere e morire tra una pausa e l’altro del mio respiro. La luce ha i colori della fiamma e plasma gli oggetti di ogni giorno, rendendoli ombre che si muovono ma non incutono timore, solo indefinibile magia.

E’ così che finisce un giorno, cominciato con cielo grigio e pioggia intensa, di quella che senti picchiettare sopra i tetti, che senti scorrere nelle grondaie, tra il fruscio delle foglie che si agitano nel vento. Non c’era voglia stamattina di abbandonare quel tepore che ricopriva i nostri corpi, abbandonati a morbidi contatti, semplici attimi di vita che continua insieme. E già ritrovarsi in macchina, con la luce artificiale dei lampioni riflessa sulla strada, ascoltando musica che scivola come pioggia sul mio risveglio, assaporandola dolcemente come fosse la mia prima colazione. E poi la vita che scorre nella frenesia di un mondo che si affretta e si dispera, come se non ci fosse mai il tempo per partire, come se non ci fosse mai il tempo per arrivare a destinazione. Pensieri, azioni, nuvole grigie, nuvole bianche, tempeste ed arcobaleni, in questo nostro variabile tempo, senza previsioni certe e con rovesci di preoccupazioni. Ma forse è normale e ci siamo abituati; ma forse è normale se sappiamo ritagliarci quei momenti in cui un sorriso vero può fungere da oasi di riposo. Ed arriva il momento del ritorno, solitario nel caotico traffico della città, dove si comprimono meccanica e spirito ma difficilmente si arriva ad un contatto umano.
Guardo le colline che si avvicinano, accarezzate da una nebbia leggera di umidità, mentre a sprazzi si ritagliano pezzi di sereno, sufficienti a qualche raggio di sole per donare giochi autunnali di colore.
Mi cambio in fretta e corro verso il fiume, per ascoltarne il rumore, immerso nel silenzio del suo scorrere e della natura che lo protegge e lo nasconde. Vapori leggeri si sospendono e rendono visioni che non riesco a riportare, che non riesco a definire come una fotografia che congela un attimo ma non racchiude niente di ciò che mostra a chi non l’ha vissuta. Il fiume che si armonizza al mio respiro, o forse la mia corsa che si svolge al ritmo dello scorrere di un fiume che non è mai lo stesso, pur conoscendolo da sempre.
Niente di particolare quando finisce un giorno, anche se ogni giorno ha qualcosa di speciale, che adesso è qui con me, accanto al calore di una stufa accesa, mentre fuori ormai la notte si è stancata di sbirciare dentro la mia stanza ed ha steso la sua grande coperta ricamata di stelle e da luce bianca della luna.

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6 thoughts on “Una giornata così

  1. Bellissimo narrare, elegia di una magica giornata qualunque, consapevolezza della magia che con il giusto sguardo si conquista e che di lenta grazia ti avvolge il vivere.

    Ciaooo neh!

  2. Adoro “Una giornata così”.
    Mi ci trovo immersa senza volerlo:la descrivi semplice ma vibrante di vita. E’ il contrasto
    buio e luce, inizio e fine che ben si addice ad emozionare chi
    legge.
    Ciao Spazio

  3. che calore in queste righe,
    quanta voglia di vita quotidiana, di semplicità, di quella felicità fatta di piccole cose,
    mi conosci quel tanto da sapere che condivido queste semplici ma autentiche emozioni.

  4. Sai cosa ho pensato leggendo questo tuo racconto di vita “quotidiana”?

    Ho pensato che spesso non ci rendiamo conto del giorno che finisce, perché troppo abituati a vivere il quotidiano accettandolo senza farci troppe domande. E invece, ogni giorno ha sempre qualcosa di speciale, come dici giustamente, e sarebbe bello poterlo cogliere, ma, purtroppo, non sempre succede.

    Peccato!

    Colgo l’augurio ad assaporare giornate così… 😉

  5. @ arthur: sarei ipocrita se ti dicessi che ogni giorno assaporo le giornate così. Sai bene che ci sono giorni in cui i venti soffiano talmente forti che non vedi l’ora di chiudere la porta e lasciare che il mondo continui da sè. Poi in altri ecco riemergere la nostra vera natura di uomini, che sanno ascoltare, che sanno guardare, che sanno toccare, che sanno sentire nello spirito solo quello di vero che c’è.
    Buona giornata …

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