Sottile

Brevemente riassumo i colori di questo tramonto,

come tanti altri,

se non fosse che gli occhi lucidi lo rendono particolare.

L’intensità della luce che cala,

come le ultime note di una canzone,

ed il freddo riprende possesso di ogni cosa,

anche del mio respiro e di qualcosa dentro di me.

Si dimentica che ogni giorno

porta con sé una parte di noi,

felice od infelice che sia.

Si dimenticano questi colori di sottofondo,

fino a quando non ne avremo bisogno

e li cercheremo disperatamente,

così come si cerca la luce al risveglio.

Forse distratti da tanti perché,

o da poche risposte.

Forse distratti dall’illusione di un tempo dai limiti ampi

o da un tempo che sfugge al controllo.

Lascio che le ombre si allunghino

in questo pirotecnico splendore d’autunno.

Lascio la mia ombra confusa a quella del bosco

e cammino con i pensieri sparsi alle foglie per terra.

Lascio la mia tristezza all’ultimo guizzo di luce.

Tengo al caldo quella speranza di rimanere accanto al mio tempo,

come compagni che raccontano ora ciò che stanno vivendo.

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..

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Da te

Da oltre quel tempo,

inciampo per distrazione,

in un mondo che ho cercato ciecamente,

non sapendo di dover solo fermarmi.

Mani rugose in tasca,

pensieri stracciati e ricuciti all’interno

e le date nere del calendario

senza scritte importanti.

Ferito… e curato da te.

Ieri, solo parole prigioniere della brina

mattutina,

piccoli gioielli senza calore.

Ma ci voleva poco per comprenderle

e liberarle da ogni peso in eccesso.

Guarito da te…

che mi sei accanto

da oltre quel tempo.

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..

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Fosca fu, la sera

O malinconia, che nulla aggiungi al mio dolore,

con questo autunno non se ne vanno solo le foglie sui rami.

Se ne va una parte di me,

come la foglia caduta sul fiume, non può impedire che il fluire dell’acqua

ed il lento morire dell’onda,

ne segni il destino.

Giro i fogli del calendario,

ma non trovo lo stupore di un tempo.

Ecco la vita che mostra fugace il suo volto

ed ora le spalle,

come se stesse partendo verso altri dove,

altri luoghi in cui non ho motivo di stare.

Ma la foschia della sera non è destinata a durare con il ritorno del sole,

con il calore di un cuore che batte e che ha occhi per vedere

oltre la paura, oltre il dolore ed alle nostre semplici imperfezioni.

Perciò straccia queste parole,

sfidale, calpestale e rendile vane,

anche per me, che brevemente le ho amate.

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Quella canzone

Quella canzone,

frantuma i pensieri e poi se ne va,

in un silenzio improvviso, carico di ricordi e poesia.

Impetuosa, come l’onda burrascosa del mare,

profumata, come l’odore del bosco in autunno.

Macina emozioni, confondendo

e sembra non volere finire mai.

Mi distraggo, cercando nel buio della notte

una nota che possa cambiarla.

Quasi che la magia di questa visione,

carica di umidità e castagne sull’erba,

possa farmi ricordare anche le parole.

Una canzone per te, che non puoi sentirla,

nemmeno se urlassi a perdifiato dal monte più alto che c’è.

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Quando succede

Mi adombro in un’eclissi di pensieri,
scivolando nell’inconsistenza della polvere,
così che le lacrime abbiano una scusa sicura,
in apparenza,
pur amare sulle labbra.

Si può perdere tutto,
anche vivendo,
senza memoria,
come l’acqua del fiume dimentica
le rive che ha strisciato.

Ed altre parole non si scrivono,
quando le mani non trattengono più,
ciò che è destinato ad andare via…
pur vivendo,
senza memoria.
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….

Certezze

Ad un passo dal cielo,
lasciando la valle e le sue voci.
Lo sguardo rivolto alla cima, specchiato in mare di azzurro.
Tutto è chiaro, tutto profuma di azione, tutto è silenzio.
Tutto passa, dicono,
ma queste emozioni non passano mai.
Rigano il cuore, come i rovi d’estate,
e se sanguinano è solo questione di vita.
L’aria fresca riempie i polmoni
e punzecchia i pensieri. Respiro davvero.
I sensi ricevono segnali amplificati,
armonia di un incontro tra ciò che conosco
e ciò che devo nuovamente imparare.
Lontano da casa, eppure senza un confine da superare.
La fatica è solo maestra di strada,
un modo per ricordare di quanto può essere bello il ritorno.
Così mi ritrovo con il tempo amico,
ignaro dei miei desideri e di alcune salde certezze.
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Stiamo a casa

Non a caso, stiamo a casa.
Per ritrovare noi stessi, per non perdere gli altri.
La forza di un popolo che non si tocca,
ma arriva nell’animo di tanti,
con rispetto ed umiltà,
con coraggio e determinazione.
Nel silenzio delle strade vuote,
nella voce di chi si opera strenuamente per chi è in difficoltà,
stiamo a casa,
liberi di essere eroi dalla finestra.
….

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F.

Testimone

Quanto tempo esiste fra me e te?
Come se non vedere delle scritte sopra un foglio
significasse assenza di respiro, di complicità.
Si cambia il numero degli anni in una staffetta senza fine,
così come si alterna la paura ed il coraggio, il dolore e la serenità.
E tutto cambia in me ed in te, anche se a volte sembra che qualcosa rimanga sempre tale.
Le distanze si plasmano alle nostre sensazioni,
come se le unità di misura fossero liquide, inafferrabili.
Poco più in là di questo inchiostro altre cose cambiano,
indifferenti alla mia attenzione.
Il bosco riposa nella solitudine dell’inverno,
di legna accatastata e foglie secche che tappezzano la terra.
Come sempre, mi ci perdo e mi abbandono in emozioni che sanno di odori,
più che di pensieri od olistiche visioni.
Una quiete che sa di beata ignoranza, altrove magia.
Dove il tutto ha lo stesso valore del niente
ed in questo valoroso niente trovo nuovamente tutto.
Ma dove porta tutto questo?
All’inizio di queste parole.
Il tempo che esiste fra te e me è solo un frammento di eternità,
una scheggia di felicità che si scioglierà nel cuore,
un angolo sotteso a quel che siamo e che illumina il limitato spazio del nostro tempo.
Il tempo che esiste fra te e me, forse è solo distrazione,
forse non è nemmeno misurabile,
o forse è una delle ragioni per cui vivo.
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….

Oltre noi

Semplicemente accade.
Nonostante la nostra rabbia o la nostra paura.
Nonostante le nostre preghiere od i nostri talismani.
Gli occhi si chiudono, ma non sognano.
Ed è inutile rovistare nelle tasche della memoria.
Non è più la stessa voce quella che senti …
sussurrare progetti nel tempo.
Ma tutto ha un senso,
se hai dato un senso a questo esistere,
se hai dato prova di infinito amore.
E quando invece non ha senso,
oltre un precario esistere,
rimane solo una grande prova di infinito amore.
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Il colore del calore

La via del calore, che seguo nella potenza della musica,
che inseguo nelle cose che mi appassionano.
La via del calore che ritrovo quando ti abbraccio forte,
magia dei nostri corpi che si uniscono
e la pelle non è più una barriera ma solo un fragile strumento d’amore.
Che bellezza di fuori: la luna è piena e domina con la sua luce riflessa il freddo della notte scura.
Che frase banale, vero? E chissà quante penne l’avranno scritta,
mescolata in tante altre semplici frasi.
Ma il segreto per renderla unica è in quello che sento nell’anima,
sapendo che è custode di un’infinità di emozioni
che la bagnano di sudore e sacrificio.
L’aria è pungente, è vivace nel tremolio delle luci laggiù nella valle.
La respiro, lentamente, come fosse vino d’annata
o forse semplicemente per quel guizzo di serenità che nessuno mi può rubare.
E la via del calore colora le mie pareti,
mentre la fiamma sinuosa ricorda le nostre passioni
e le ravviva, mentre il tuo sorriso riaccende l’incanto.
Basta poco per vedere un arcobaleno anche di notte;
basta un pò di calore, che forse solo i poeti pensano di chiamarlo amore.
In ogni caso è un calore che non perdiamo mai,
anche se lo cediamo a chi ha tanto freddo dentro e non pensa più di potersi scaldare.
La banalità di alcune semplici frasi…