Magia

A piccoli passi sono arrivato fin qua.
Non una grande scoperta, per molti,
eppure sono traguardi importanti
che lasciano impronte sulla pelle e nell'anima.
Il sole stanco è appoggiato sulla forcella;
non ci starà per molto.
Il tempo di concedermi i colori del fuoco,
di questa stagione arida come non mai,
colpevoli in parte di questo disastro.
Mi rifugio nello sguardo che accarezza le piccole cose,
quelle che molte volte abbiamo vissuto in un fiato,
ma che profumano ancora di buono, quasi fosse magia.
Non c'è nostalgia.
Ho imparato a rispettare il passaggio di vita
ed ho capito cosa rimane che abbia valore
e cosa non lascia traccia,
come uno sbuffo di fumo nell'aria.
Il sole è già al di là della valle,
mi piace pensare che ora svegli qualcuno che, come me,
cerca di disegnarne la forma ed i colori.
Nessuna pioggia all'orizzonte per chi ha sete,
solo una brezza che accarezza questi miti pensieri.
Un cammino che continuo insieme a voi,
amici e stranieri,
in un mondo che è troppo piccolo per il male che ci facciamo
e mai così grande per l'amore che possiamo dare.
Non una grande scoperta,
ma chissà, scintilla per chi ha spento la luce della speranza.
Brillano le prime stelle... di un universo infinito
e ancora magia, ne facciamo parte.
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Dove sarai

Nove rintocchi di una campana dal fondovalle.
Ritorno dai miei pensieri distesi sul prato tagliato,
dove i castagni fioriti ne fan di contorno.
La brezza della sera si maschera da gentile carezza
ed il vociare degli uccelli tra i rami ricorda la vita che apparentemente non vedo.
I colori si attenuano e sfumano nel cielo che attende la luna
ed io contemplo un dono che si rinnova da tempo.
Due passi lungo il sentiero fino alle arnie,
dove il lavoro incessante di migliaia di api si calma,
così come il tribolio della vita che mi porto dentro.
Immagini di una realtà a cui attingo forza e speranza,
ricordi di una realtà che sottraggo alle rughe del volto.
Non è moneta di scambio,
non è terreno di guerra,
non è potere che si può detenere.
E la campana suona di nuovo,
ma i miei pensieri sono già nella sera…
e non si accorgono del silenzio del tuo domani.
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Mattino presto

E la notte lentamente si allontana
avvolta nel suo mantello nero
compagna del silenzio dei briganti.
Gli occhi si riaprono nella nebbia dei sogni
e ritrovano ciò che non hanno mai perso
od almeno ciò che rimane.
C’è un futuro da costruire
un presente imminente
un caffè che borbotta
e profumo di pane appena sfornato.
La luce rischiara le ombre dei cupi pensieri
e talvolta porta speranza dove c’era dolore.
Forse solo illusione, forse realtà
ma ci si sente più forti e meno soli.
Un giorno che nasce uguale per ognuno di noi
e poi dopo il primo nuovo respiro
diventa una storia diversa.
Rimane una tazzina vuota sul tavolino
e sul fondo un sorriso macchiato di te.
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Leggermente

Il casolare si svuota da umori e rumori.
Restano i vuoti dei commensali e la brace ormai spenta.
Un’aria estiva solletica i prati
ed accarezza la legna accatastata che profuma di resina.
C’è la terra che rimane assetata
dopo un inverno magro di pianto.
Nuvole scure s’affacciano in fondo alla valle,
ma è un brontolio di un vecchio
che ricorda confusamente tempi lontani.
E’ l’ora del passo lento,
del respiro che si adagia sui fiori di campo,
dei colori delle prime ciliege
e del divagare senza alcun peso.
Qualche animale guardingo si fa sentire,
pur rimanendo nell’ombra.
Mi fermo ed aspetto che sveli la sua presenza.
Ma nulla compare, sono l’ospite di cui non si fida.
Un altro giorno che ruota
e la luna rossastra s’impone;
come i miei occhi dopo un lungo abbraccio coi tuoi.
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Fuoco amico

Nella quiete della sera
si spande nell’aria il profumo dell’acacia.
Le api laboriose tornano nell’arnia
e non si curano di me, che le accarezzo con lo sguardo.
Vaga la mente senza meta,
sfilacciata di fronte alla guerra dei perdenti
che non possiedono nulla di valore
e non vincono nulla.
E’ il momento della solitudine
quella che porta bene all’anima,
un contrasto di nuvole bianche su un cielo terso,
di un sorriso rubato al dolore perenne.
Potresti chiudere gli occhi e provare a dimenticare,
ma non si può, forse solo un attimo di distrazione
prima di tornare a pensare alla pace.
Nella penombra della sera
si spande nell’aria un bisogno di speranza…
che non si lega ad un singolo evento,
ma abbraccia il mondo intero.
C’è odore di bruciato più in là
e non credere che non ci riguardi.
…
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Perdere

Lentamente scompari
nei tuoi sorrisi lontani,
ignorando come il tempo
possa perdere significato.
E le parole non servono più,
stringo la mano e questo è abbastanza.
Ti ho portato dei fiori.
Solo per te, regina madre della mia vita.
Fiori così belli per i tuoi occhi azzurri,
che tanto hanno saputo di me
e che ora, nella solitudine della malattia, si sono smarriti.
A me resta un cassetto di ricordi.
A te, solo un sorriso di neve
in questo ingiusto tepore d’inverno.
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Positivi

Aver tempo di riflettere
l’immagine che mi sta di fronte,
di quello che sono,
in confronto a quanto penso di essere.
I miei stessi occhi
nascondono un mare di possibilità,
punti dove cercare risposte
o perdersi in ulteriori domande.
Riconoscersi, forse,
in un incontro fugace d’innanzi ad uno specchio incauto,
solo materia fisica che svela incongruenze di spiritualità.
Aver tempo di riflettere
guardando fuori, oltre lo specchio,
per vedere e sentire quelli che sono miei pari
e cercano, vivono, il loro mare di possibilità.
(…)
Ogni respiro è una moneta pagata al tempo,
diamo il giusto valore per la ricompensa.
Ogni parola che non porti il bene,
è un ingiuria, una maledetta perdita di tempo.
Ed in qualsiasi tempo ed in qualsiasi dove,
anche un semplice sorriso potrà portare gioia all’infinito,
come un domino di cuori.

Ed i nostri occhi mostreranno ciò che siamo.
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Due punti

Il freddo pungente, come punta di stelle,
in questa limpida notte, che si vede attraverso,
custode di un manto di neve, che pur protegge la vita.
Il respiro è quieto e profondo,
un ricambio d’aria necessario, seppur invisibile,
aprendo una finestra della stanza,
chiusa da troppo tempo.
Uno sguardo alle luci di altre storie mai raccontate
ed uno sguardo al discreto buio del bosco,
dove risiede la mia memoria e la mia fatica.
Tutto qui, in lampi di tempo,
accanto a te, serenamente distratta.
Noi, solitari punti di un universo
che con casualità e fortuna,
si sono incontrati ed amati su una retta d’infinito.

Tutto qui…
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Niente di che

Per chi dice che non ha niente,
perché è stato ferito o tradito da aspettative o persone
e cammina arrabbiato, prendendo a calci i minuti di un orologio.
Mi guardo attorno e dico:
ma non è niente questo nostro sentire, in un tempo che passa veloce
e distribuisce occasioni?
Non è niente l’umano calore di chi in silenzio sorregge e protegge?
Non è niente la vista del sole che nasce ed illumina il mondo
e poi scompare la sera spegnendo gioie e fatiche di un giorno?
Si possono perdere tante cose,
alcune di poco valore, altre molto importanti.
Ma nulla è tale da restare un niente…

Meraviglioso è ciò che ci fa stare bene,
meraviglioso è correre con un sorriso,
o rimanere fermo ad ascoltare,
respirando la vita in tutte le sue sfumature.
Meraviglioso è saper tendere una mano
e non aver paura di ciò che succederà,
perché sappiamo che quel niente che a volte ci sembra la nostra unica strada,
non è altro che un velo su ciò che veramente abbiamo.

Sorprendiamoci, perché dal niente può nascere la forza di fare tutto
e proprio ora non esisterebbe tanto,
se qualcuno un giorno non avesse creduto di avere di più.
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