Cerchiamo spesso nel nostro vivere una grande e marcata linea,
mentre se ci fermassimo ad osservare la nostra storia,
capiremmo che abbiamo solo bisogno
di riconoscere quei piccolissimi punti che la compongono.
Una traccia
26 gennaio 2012 di spaziocorrente


Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
E forse in quei piccoli punti c’è la sostanza e il senso delle nostre vite. Molte volte, a furia di scrutare troppo l’orizzonte, ci sfugge quello che è vicinissimo a noi.
Buona giornata a te.
iraida: sì, a mio modesto parere proprio in quei piccoli punti c’è il senso della vita. Più ne riconosciamo, più sereno e consapevole è il nostro divenire.
Buona giornata a te.
“Karen Blixen racconta una storia che le raccontavano da bambina. Un uomo che viveva presso uno stagno una notte fu svegliato da un gran rumore. Uscì allora nel buio e si diresse verso lo stagno ma, nell’oscurità, correndo in su e in giù, a destra e a manca, guidato solo dal rumore, cadde e inciampò più volte. Finché trovò una falla sull’argine da cui uscivano acqua e pesci: si mise subito al lavoro per tapparla e, solo quando ebbe finito, se ne tornò a letto. La mattina dopo, affacciandosi alla finestra, vide con sorpresa che le orme dei suoi passi avevano disegnato sul terreno la figura di una cicogna.”
Adriana. Cavarero, “Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione”
Sono le orme dei nostri passi, quei piccolissimi punti a comporre il disegno della cicogna, a fare la nostra storia.
datempoemare: una bel racconto. Diamo senso ad ogni nostra impronta, così che alla fine rimanga visibile uno stupendo disegno.
Grazie
Buona giornata