Sono andato lontano,
oltrepassando gli abituali confini.
Ho visto paesaggi cambiare,
ascoltato lingue diverse
e letto sui volti le storie di una vita apparentemente comune.
E nel mio procedere ho osservato il tempo sfilacciarsi,
frammentarsi nello spazio e nelle attese.
Ho potuto giocare con la mente,
con l’assenza di punti di riferimento
e con l’audace pensiero di restarne senza.
Dormendo sotto un tetto sconosciuto,
mi hai detto che tutto quel che è fuori è solo un illusione,
una improbabile realtà che costruisco e sgretolo ad ogni passo,
un cammino solitario di una luce in una strada sempre buia.
Ed ho voluto provare, ascoltare la tua voce.
Poi ho aspettato che l’alba si infiltrasse tra i pensieri,
che i rumori si riprendessero il silenzio
e sono sceso sicuro per la strada,
che pur essendomi straniera
restava portatrice di un possibile ritorno.
Non ho creduto nel vuoto dell’assenza
che può esistere nel dolore della mente,
in quell’abisso indefinibile che inizia al di là degli occhi
e finisce solamente annullando ogni distanza.
Un passo indietro per poter capire,
un passo avanti per poter guarire,
chi su quell’abisso si abbandona in volo
ascoltando l’ovattato eco del dolore;
al di là degli occhi chiusi rimane sempre il sole
che, uguale anche per te, brilla senza segnali d’illusione.
Punti vuoti
6 Novembre 2009 di spaziocorrente

I vuoti sono infidi e inaffidabili.
Leggendoti ho avuto l’impressione di entrare in un
labirinto, e ad ogni tentativo di trovare l’uscita mi sono
imbattuta in tante situazioni di vita.
Infine insieme all’uscita ho ritrovato la mia vita e gli affetti
di sempre.
Ciao
Il movimento è sempre meglio dello stare fermi in un punto.
@ simple: e soprattutto non te li aspetti …. Ciao
@ sonoqui: certi vuoti appartengono ai labirinti, dove ogni sentiero sembra uguale all’altro e lentamente sei preso dall’affanno della ricerca di una uscita. Ma se riesci a mantenere gli occhi aperti il tuo se ti porterà fuori, dove c’è sempre qualcuno che ti aspetta. Ciao
@ juliet: dipende dal momento; il segreto sta nel saper quando muoversi e quando invece stare fermi.
Ciao