Ritorni a me,
come acqua corrente che torna al suo mare.
Ti ho vista imboccare una strada
e sono rimasto a guardare,
ad ascoltare il rumore che veniva da fuori.
Ti ho raggiunta nei sogni notturni,
per donarti la mia solitudine,
perché non ti dimenticassi di me.
Ritorni a me,
come un reso che non ha soddisfatto,
senza che io ti chiamassi
o volessi che fosse così.
Abbiamo camminato vicini,
fingendo di essere liberi
e di poterci ingannare.
Ma ora so che sono solo immagini sdoppiate di un’unica mente,
che ha messo a fuoco la sua precaria esistenza
e può finalmente …
tornare ad essere un’unica fonte di vita.

Pubblicato in “Parole che pensano”… e leggendole, è quello che ho provato.
molto belle queste parole.
“Ritorni a me,
come acqua corrente che torna al suo mare”..
io che ho conosciuto il dolore della crisi sentimentale leggo queste parole come chi si allontana per un periodo e poi inevitabilmente torna, perchè è lì che c’è tutto, la sorgente, il ricongiungersi…
grazie
Cercavo anch’io una frase da riportare in questo piccolo spazio dei “commenti”, la mia preferita.. ma stavolta ogni parola mi sembrava avere un suono prezioso, quindi non ne scelgo nessuna.
E’ bello tornare qui ogni tanto e sentire che le tue parole hanno sempre questo buon sapore di cose sincere..
Ciao spaziocorrente!
@ arthur: grazie
@ aquilotta: grazie a te … è la vita che ritorna …
@ miriam: mi fa sempre piacere ritrovarti e ti assicuro che, anche senza la frase preferita, mi è giunto da te qualcosa di prezioso … grazie
bella, bella davvero