Dove ci sono rovine ora c’è erba che cresce,
macchie di colori che contrastano il nero della cenere e delle fiamme ormai spente.
Polvere che si è dispersa per terra, come il silenzio seguito al rumore di odio.
Uomini che credono negli uomini,
spazzano via le macerie e i detriti
e liberano strade dalle ideologie della violenza.
Dove c’è dolore ora c’è anche speranza,
il caldo del sole che asciuga i visi bagnati dai pianti e dalla paura.
Lo chieda la vita, lo chiede chi resta.
Uomini provati dal destino voluto e creato da uomini,
che si rialzano per ricostruire quanto crollato,
e guardano negli occhi dei figli il loro domani.
Ma non sarà come prima,
se ogni volta metteremo saggezza nei pilastri portanti della nostra vita,
se questa volta il nostro cemento non saranno solo parole
ma ci sarà forza e fiducia di voler veramente cambiare.
Che siano rovine fisiche o immateriali decadenze di spirito.
